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Le operazioni di scavo dei vari contesti stratigrafici di Vigna Masci hanno consentito il recupero di una quantità notevole di reperti metallici, nella quasi totalità dei casi manufatti di ferro. Si annoverano anche due reperti di osso e due monete. Si tratta di manufatti correlati alla vita quotidiana, connotati dunque da una forte impronta funzionale, che consentono di ampliare il quadro della cultura materiale di questo insediamento pluristratificato. Lo stato di conservazione risulta estremamente variabile: si passa da esemplari integri ad altri del tutto frammentari e come tali privi, in molti casi, degli elementi necessari ad un loro inquadramento funzionale. Se per alcuni manufatti è stato possibile fornire delle datazioni precise, per altri ci si è limitati ad un generico inquadramento cronologico, rimandando alla datazione dei depositi archeologici.

Accanto agli oggetti riferibili alle attività agricole e artigianali in genere, è stata rinvenuta una esigua quantità di elementi strettamente connessi alle attività di carpenterie, in particolare chiodi. I manufatti potrebbero essere stati utilizzati nell’inchiodatura delle strutture lignee del tetto dell’edificio. Per ciò che concerne il luogo di produzione dei manufatti oggetto di questa analisi, va detto che il rinvenimento di esigui scarti derivati dalla lavorazione del ferro potrebbe costituire un valido indizio per ipotizzare lo svolgimento di attività metallurgiche, sia pure su scala ridotta, funzionali alla produzione di manufatti semplici e di uso corrente come gli elementi legati alla carpenteria e gli attrezzi agricoli e domestici in genere, strumenti che, per la loro stessa natura, non richiedevano una particolare perizia tecnica in fase di realizzazione.

Il materiale annovera dunque vari raggruppamenti legati agli aspetti funzionali: oggetti dell’ambito edilizio (chiodi), serramenti (chiave), strumenti di lavoro (falcetto, cuneo), legati alla cucina (coltelli) o ad attività domestiche in genere. In particolare il falcetto parzialmente conservato, caratterizzato da una lama dal profilo semilunato, può essere verosimilmente identificato con la cosiddetta falx arboraria. La presenza di questo esemplare potrebbe confermare la vocazione cerealicola del sito, attestata nel comprensorio daunio a partire già dall’età neolitica fino ai tempi più recenti.

Antonio Bruscella

 

Provenienza: US 100
Osso
H. 3; lungh. 1,5
Lacunoso
N.inv. 237585

Profilo ad arco di cerchio, cavo, con segni di lavorazione all’esterno. Elemento tripartito da solcature, tronco ad un’estremità, rifinito all’altra.

Provenienza: US 23
Osso
H. 3,2; lungh. 19,3
Integro
N.inv. 237606

Elemento tubolare allungato, leggermente incurvato, derivante dalla lavorazione di un palco, probabilmente di cervo. Alle estremità, presenti due fori passanti.
Su base stratigrafica questo manufatto può essere datato al XII-XIII sec. d.C.

Provenienza: US 114
Bronzo, coniazione
Ø 2,3; g. 2,4
Integro
N.inv. 237593
Datazione: 1085-1087
Zecca di Mileto

D/ R/ + CA […] nel campo, T fra tre globetti, entro cerchio lineare; intorno cerchio di perline entro doppio cerchio lineare.
R/ Croce perlata.
La leggenda CALABRIE·ET·SICILIE è abbreviata escludendo alcune lettere. La presenza della caratteristica TAU nei follari di Ruggiero I il Granconte consente l’assegnazione alla zecca di Mileto.

Provenienza: US 123
Rame, coniazione
Ø 1,7; g. 2,1
Integro
N.inv. 237584
Datazione: 323-361 d.C.
Zecca dell’Italia Meridionale

D/ D N CONSTANTIVS PF AVG
Testa laureata, rivolta verso destra, con fascia a perline e cordoncini dietro al collo.
R/ FEL TEMP REPARATIO
Legionario che trafigge un cavaliere.

Provenienza: US 67
Ferro
H. 2,4; lungh. 19,3
Integro
N.inv. 237601

Lama ad unico taglio, rettilineo; dorso leggermente arcuato; codolo a sezione quadrangolare, appuntito.

Provenienza: US 67
Ferro
H. 2,3; lungh. 11,3
Lacunoso
N.inv. 237602

Lama ad unico taglio, rettilineo; codolo distinto, nastriforme.

Provenienza: US 64
Ferro
H. 2,7; lungh. 15,2
Lacunoso
N.inv. FG49051

Ligula in forma di lamina trapezoidale, molto sottile; elemento di raccordo al codolo di forma e sezione rettangolare; codolo a sezione quadrangolare terminante a punta.

Provenienza: US 114
Ferro
H. 2,2; lungh. 17
Lacunoso
N.inv. 237597

Verga ripiegata ad U ad un’estremità con alette appiattite a profilo foliato.

Provenienza: US 25
Ferro
H. 2,6; lungh. 13,2
Lacunoso
N.inv. FG40502

Lama ad unico taglio, rettilineo; dorso ricurvo; innesto al manico leggermente distinto dalla lama; codolo con tracce lignee mineralizzate, riferibili alla presenza di originarie guance lignee.

Provenienza: US 25
Ferro
H. 2,6; largh. 7,2
Lacunoso
N.inv. FG49053

Verga a profilo semicircolare, nastriforme, con fori passanti per la chiodatura.

Provenienza: US 32
Ferro
H. 2,2; lungh. 13,8
Lacunoso
N.inv. 237581

Lama ad unico taglio, leggermente ricurva; dorso rettilineo; codolo distinto, nastriforme.

Provenienza: US 7
Ferro
Lungh. 8,4
Lacunoso
N.inv. FG48931

Verga a sezione rettangolare leggermente ingrossata in testa e appuntita all’estremità opposta. Il tipo morfologico riconduce a uno strumento usato come scalpellino.

Provenienza: US 1
Ferro
H. 2; lungh. 5,6
Lacunoso
N.inv. FG48895

Impugnatura a profilo circolare; stelo a sezione rettangolare; mappa di forma subquadrangolare, cava all’interno. Si può proporre una datazione al IV sec. d.C.

Provenienza: US 23
Ferro
H. 1,3; lungh. 2,2
Integro
N.inv. FG48934

Testa di forma sub-rettangolare; gambo a sezione quadrangolare.

Provenienza: US 7
Ferro
Ø capocchia 3; lungh. 4
Lacunoso
N.inv. FG48897

Testa a calotta, gambo a sezione quadrangolare.

Provenienza: US 7
Ferro
Lungh. 7; largh, 2,5
Lacunoso
N.inv. FG48898

Forma troncoconica, piena. E’ possibile possa trattarsi di un cuneo.

Provenienza: US 7
Ferro
H. 1; lungh. 10;
Lacunoso
N.inv. FG48899

Forma allungata, nastriforme.

Provenienza: US 7
Ferro
H. 3; Lungh. 12,5
Lacunoso
N.inv. FG48900

Lama allungata, nastriforme, a originario sviluppo semilunato.

Provenienza: US 1
Ferro
H. 1; lungh. 16,5
Lacunoso
N.inv. FG49011

Gambo a sezione quadrangolare.

 

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