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Tomba 9

Anno di scavo: 2011
Datazione: VI sec.

Tomba in fossa terragna riferibile ad un inumato adulto di sesso femminile, con un’età compresa tra 25 e 30 anni. Quest’ultimo risulta orientato est-ovest, deposto supino, con gli arti distesi lungo il corpo. Gli arti superiori ed il tronco risultano frammentari e lacunosi, a differenza del bacino e degli arti inferiori, ben conservati e in connessione.
La presenza di alcuni frammenti laterizi all’interno del riempimento della fossa avvalora l’ipotesi che la copertura al momento della deposizione potesse essere stata realizzata mediante l’ausilio di lastre laterizie. Il corredo risulta costituito da un unico oggetto di ornamento personale rinvenuto all’altezza del cranio: un orecchino bronzeo.

Schede informative

Bronzo
H. 3,2; largh. 2,7
Integro
N.inv. 237145

Filo con profilo sub-circolare, rastremato in prossimità delle estremità, con chiusura ad occhiello e gancio a cappio. Presente una decorazione ottenuta mediante punzonature ravvicinate.
Tipo di orecchino con una larga diffusione dalla fine del IV al VII sec.

 

Tomba 10

Anno di scavo: 2011
Datazione: VI sec.

Tomba in fossa terragna riferibile ad un inumato adulto di sesso femminile, con un’età compresa tra 30 e 33 anni. Quest’ultimo risulta orientato sud-ovest/nord-est, deposto supino, con gli arti superiori distesi lungo il corpo ed il tronco leggermente ruotato verso nord-est. La presenza di alcuni frammenti laterizi all’interno del riempimento della fossa avvalora l’ipotesi che la copertura al momento della deposizione potesse essere stata realizzata mediante l’ausilio di lastre laterizie.
Il corredo risulta costituito da un unico oggetto di ornamento personale rinvenuto all’altezza del cranio e composto da un orecchino bronzeo con elemento vitreo tubolare come elemento decorativo.

Schede informative

Bronzo
H 3,1; largh. 2,5
Lacunoso
N.inv. 237146

Filo con profilo sub-circolare, rastremato in prossimità delle estremità. Superfici abrase ed ossidate. Si intravede una decorazione ottenuta mediante punzonature ravvicinate.
Tipo di orecchino con una larga diffusione dalla fine del VI al VII sec.

Materiale vetroso di colore blu cobalto
H 0,7; largh. 2
Frammentario
N.inv. 237147

Elemento frammentario tubolare pertinente all’orlo di un recipiente vitreo. Foro passante derivato dalla particolare lavorazione mediante ripiegatura dell’orlo verso l’esterno.

Tomba 16

Anno di scavo: 2011
Datazione: VI sec.

Tomba in cassa litica riferibile ad un infante di sesso non definibile, deposto supino, con un’età compresa tra 5 e 6 anni. La cassa risulta realizzata con blocchi di calcarenite di medie e grandi dimensioni, messi in opera a secco, mentre la copertura impiega lastre semi-sbozzate sistemate di piatto, allineate e affiancate lungo il lato lungo. Il corredo risulta costituito da un unico oggetto di ornamento personale rinvenuto all’altezza del torace.

Schede informative

Bronzo
Ø 2,6
Integro
N.inv. 237148

Profilo circolare con verga leggermente appiattita e terminazioni conformate a ricciolo. Ardiglione libero, in rigo semplice, appuntito. Decorazione ottenuta mediante incisioni trasversali, fitte e parallele.
Tipo di fibula con una larga diffusione dalla fine del IV al VII sec.

 

Tomba 26

Anno di scavo: 2011
Datazione: metà VI sec.

Tomba in fossa terragna riferibile ad un inumato adulto di sesso femminile con un’età compresa tra 18 e 19 anni. Quest’ultimo risulta orientato nord-ovest/sud-est, deposto in posizione supina, con il cranio rivolto a nord-ovest. Tutti i segmenti ossei si presentano completi e in connessione anatomica. L’arto superiore sinistro presenta l’omero disteso con ulna e radio leggermente flesse e mano sull’anca, mentre l’arto superiore destro presenta ulna, radio e mano ripiegati e appoggiati sul ventre. Gli arti inferiori risultano distesi.
Parziale copertura della sepoltura con una tegola posta di piatto con alette rivolte verso l’esterno, in corrispondenza della testa, mentre i limiti della controfossa di deposizione risultano marginati da pietre calcaree vagamente sbozzate, disposte di piatto, intervallate a frammenti di lastre laterizie. Il complesso degli ornamenti personali attribuibili al vestiario e alla capigliatura è costituito da una fibula rinvenuta all’altezza del petto, orecchini, un pendaglio composito e un anello digitale.

Schede informative

Pasta vitrea di colore giallo pallido
Ø 1,9
Integro
N.inv. 237149

Forma sferoidale con largo foro passante.

Bronzo
Ø 3,6
Integro
N.inv. 237150

Fibula ad anello aperto, del tipo ad omega. Sezione appiattita ed estremità in forma di protomi zoomorfe stilizzate e affrontate. Ardiglione libero a sezione circolare, appuntito, assicurato all’arco mediante un’annodatura a cappio. Sulla superficie dell’arco presente una iscrizione a carattere alfabetico, intervallata da segni grafici e una decorazione accessoria ottenuta mediante punzonature distribuite in maniera irregolare.
Tale manufatto con una datazione compresa tra il VI e il VII sec., può essere valutato come pertinente a una produzione non seriale. Da tempo è stata segnalata la diffusione di queste produzioni per un areale piuttosto ampio che comprende la Calabria, la Basilicata, la Campania e appunto la Puglia, che si presume fosse l’area di produzione di queste fibule. Oltre alla peculiare morfologia, peraltro piuttosto standardizzata, queste ultime risultano quasi sempre caratterizzate da un’iscrizione incisa lungo la superficie piatta dell’arco dove ricorre spesso l’iscrizione Lupu Biba (Viva Lupo), probabile nome del proprietario, per quanto non va esclusa la possibilità che possa invece trattarsi di un’invocazione beneaugurante. Nel nostro caso ricorre un’altra formula, meno comune.
Il nostro esemplare rientrerebbe dunque in un gruppo di fibule che presentano un antroponimo o una formula acclamatoria. In via del tutto preliminare, si potrebbe trattare del nome di un personaggio femminile di cui si sottolinea il fatto di essere “nata e morta in Cristo”. Non è casuale la presenza di questo manufatto in un corredo qualificato per l’abbondanza degli ornamenti, segno di un particolare status della defunta.

Bronzo, pasta vitrea e corallo
1. Orecchino: H 3,7; largh. 3,3. Vaghi: H 0,5,
0,6, 0,7; largh. 0,7, 1
2. Orecchino: H 3,3; largh. 4. Vago in pasta
vitrea: H. 1,1, largh. 1,8;
Lacunoso
N.inv. 237151

Il primo orecchino si presenta come un filo a profilo sub-circolare, rastremato in prossimità delle estremità, con chiusura ad occhiello e gancio a cappio. Risultano infilati due vaghi in corallo ed in pasta vitrea con decoro ad onda (bianca la parte a rilievo e celeste l’anima). L’altro esemplare di analoga fattura ha un solo vago in materiale vetroso di colore giallo pallido, di forma tronco-conica, esternamente sagomato. Tipo di orecchini con una larga diffusione dalla fine del IV al VII sec.

Osso, corallo, conchiglia, pasta vitrea
H 7,2; largh. 6,2
Lacunoso
N.inv. 237152

Vaghi appartenenti ad un ornamento della capigliatura o del velo costituito da 4 vertebre ossee, 4 vaghi di corallo, 1 conchiglia, 2 vaghi in pasta vitrea. Le 4 vertebre, con colonna centrale forata e spine laterali, sembrano potersi riferire a sezioni ossee di pesci ossei di grossa taglia. I 4 vaghi di corallo, di forma tubolare, presentano dimensioni variabili, mentre la valva di conchiglia un foro al centro.
Completano il pendaglio composito vaghi in pasta vitrea: il primo, di colore trasparente, ha una forma subsferica con divisione a spicchi; il secondo un colore blu scuro e forma a bulbo.

Bronzo
Ø 2
Integro
N.inv. 237154

Filo con profilo e sezione circolare, capi sciolti, ma accostati.

Bronzo
Ø 1,9; piastra: lung. 1,1, largh. 1,2
Integro
N.inv. 237153

Profilo circolare con verghetta a sezione schiacciata. Castone, saldato, costituito da una piastra di forma quadrangolare con motivo decorativo cruciforme inciso a doppia linea, inquadrato da una bordatura perimetrale.