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Con Faeto e Celle di San Vito, Castelluccio completa il sistema insediativo sviluppato lungo la valle del Celone. L'agglomerato, infatti, raccolto attorno alla massiccia torre circolare, domina strategicamente tutta la vallata dalla quale prende il nome.

Le origini del paese risalgono agli inizi dell’XI secolo, all'epoca della dominazione bizantina della Daunia. Il sito, sorto in una zona di ritrovamenti archeologici, forniva uno strategico punto di osservazione sulla Via Traiana e un importantissimo presidio a guardia della nascente Troia. L’impianto urbano, dotato originariamente di mura e di due grandi porte, Porta del Pozzo e Porta del Piscero, era imperniato sulla torre circolare che ancora oggi domina l’abitato. La possente costruzione era parte di un più ampio disegno di riorganizzazione territoriale operato lungo il cordone subappenninico dal catapano Basilio Boiannes, rappresentante dell’autorità dell’Impero d’Oriente in Puglia, in funzione difensiva della frontiera con il Ducato longobardo di Benevento.

Il carattere difensivo della torre è evidenziato dalla sagoma compatta incisa da piccole aperture e dalla posizione sopraelevata dell’ingresso, per raggiungere il quale era necessario disporre di una scala in legno removibile in caso di attacco. Nei pressi della torre sorge la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, edificata alla metà del secolo scorso, che conserva interessanti testimonianza di epoca barocca. Ricca di pregevoli arredi è anche la chiesa di Santa Maria delle Grazie, risalente al XVI-XVII secolo.

 

DA VEDERE

In paese
La Torre circolare, la parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, Palazzo Paolella (un palazzo nobiliare del ‘700), il Centro visite sull’ecologia del fiume.

Nei dintorni
Il bosco della Petrera con il caratteristico “ponte del freddo”, in pietra con arco a tutto sesto, il torrente Celone con i suoi mulini ad acqua, le alture che culminano con il Monte Cornacchia, la vetta più alta della Puglia, inserito nel pSIC “Monte Cornacchia-Bosco di Faeto”.

APPUNTAMENTI
  • Ultima domenica di carnevale Matrimonio di Carnevale, il martedì grasso Morte di Carnevale con sfilata in maschera.
  • Il 19 marzo falò di San Giuseppe.
  • Via Crucis il Venerdi Santo.
  • Ultimo sabato di aprile festa della Madonna Incoronata con sfilata di carri.
  • Festa patronale di San Giovanni Battista il 24 giugno.
  • Sagra della pizza il 10 e sagra delle orecchiette il secondo sabato di agosto.
  • Festa di San Rocco il 16 agosto con processione in onore del Santo.
  • Sagra delle pettole il 26 dicembre.

IN CUCINA

Molte preparazioni in comune con Castelluccio dei Sauri. Fave secche e laganelle, spezzatielle (spezzatino, in realtà "minestra") di agnello, asparagi e piselli, sémmele (semola, salsiccia e formaggio), loffe de moneche (dolci di pasta fritte e cosparse di zucchero).

Roberta De Iulio