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Tra i segni del passato che rimangono in maniera più o meno evidente a raccontare la storia della Capitanata vi è la rete che costituiva la trama di una pratica millenaria, la transumanza. Una consuetudine antichissima, già attestata in epoca preromana, che verrà regolamentata in età moderna da Alfonso I d’Aragona, attraverso l’istituzione nel 1447 della Regia Dogana della Mena delle pecore. L’ordito di questa rete era disegnato da lunghissime vie erbose classificate, in funzione dell’ampiezza, in tratturi, tratturelli e bracci. Lungo i tracciati avveniva la migrazione periodica delle greggi, che dalle fredde altitudini dell’Abruzzo e del Molise scendevano nelle miti pianure del Tavoliere.

Per due volte all'anno, a ottobre e maggio, queste autostrade verdi si popolavano delle mandrie di ovini che le percorrevano a sensi alternati: con l’avvicinarsi della stagione autunnale abbandonavano i monti e si dirigevano a Sud, per fare ritorno ai pascoli di montagna ai primi accenni della calura estiva. Diverse sono le testimonianze che attestano il ricco patrimonio di opere, tradizioni e relazioni sociali tramandato dalla civiltà della transumanza. Cippi lapidei, taverne e cappelle votive che dimostrano il transito non solo di pastori e greggi, ma anche di devoti e pellegrini, e affermano la dimensione rituale assunta dai ritmi della civiltà agropastorale. Per tale ragione spesso le strade della transumanza si intrecciano, talvolta sovrapponendosi, alle vie della fede.

È il caso degli itinerari utilizzati dai pellegrini per risalire al Santuario del Gargano consacrato a San Michele, il santo venerato dai pastori, che all'Arcangelo dedicarono numerose grotte e cappelle votive. Nonostante le grandi trasformazioni che hanno investito il paesaggio agrario, molti luoghi del Tavoliere e del Subappennino dauno ancora evocano l’antico sistema tratturale. E così poste, riposi e mezzane diventano notazioni topografiche significative attraverso cui rileggere la cultura materiale e immateriale di questa straordinaria civiltà.

Roberta De Iulio